Il volume si apre con una riflessione sul ruolo del teatro come spazio di dialogo sociale, poi presenta due interventi distinti: Havel che denuncia la censura attraverso il dramma e Gorbaciov che celebra l’arte come veicolo di rinnovamento politico. L’autore intreccia esempi storici e analisi teoriche per mostrare come le rappresentazioni sceniche possano trasformare la percezione pubblica e stimolare il pensiero critico.