Un racconto che si apre sullo sguardo come porta verso mondi interiori, intrecciando frammenti di vita quotidiana con riflessioni sulla memoria e l’identità. La prosa di Francesca Diotallevi è leggera ma intensa, catturando la fragilità delle emozioni in un flusso di immagini vivide che invitano il lettore a guardare oltre la superficie.