Il libro dipinge San Donà come un teatro di contrasti tra fede e diritto, raccontando le vicende di un monsignore e di un avvocato che si confrontano su questioni morali e sociali. Attraverso aneddoti quotidiani e miti locali, l’autore esplora la complessità della comunità, evidenziando come i valori religiosi e legali si intreccino per formare l’identità culturale del borgo.